Solo un pazzo può
prendersi cura di un pazzo!

E' pazzia, ma c'è del metodo! (Shakespeare)

Rapidi pensieri dopo tanto

Riprendo in mano il mio blog, dopo tanto tempo; ho avuto da fare, dirò in seguito cosa ho fatto.

Disdegnai di stare a interessarmi di politica, mi faceva uggia, però adesso devo manifestare quello che sento, troppe parole false vengono dette, parole interessate a non fare, cambiare niente mentre tutto è cambiato; volere o non volere sono cambiati i tempi ed in meglio, purtroppo per loro.

Non farò lunghi di scorsi, solo rapidi flashes, solo rapidi pensieri.

Il presidente Napoletano.

Negli ultimi tempi è stato esaltato come se fosse un santo, il liberatore dai mali. Rispettando l'Istituzione si può dire la volontà è stata di far dimenticare che è stato il più valido collaboratore del berlusca, suo complice nell'avere ridotto l'Italia come è ridotta; ha firmato tutte le sue leggi ad occhi chiusi (anche se scellerate, e doveva essere d'accordo; anche se con la puzza di incostituzionalità, lui che doveva essere il garante della Costituzione),  lui, primo magistrato ha permesso al berlusca di insultare impunemente i magistrati; lui ha voluto il governo Monti che fu un governo Berlusconi mascherato, un governo vasellina. Tanto per accennare a qualche fatto, fra i più gravi.

Dice che il Presidente della Repubblica deve essere il Presidente di tutti, credo che la dizione sia ben zoppa, dovrebbe essere il presidente di tutti gli onesti, dei delinquenti no. I delinquenti devono stare in galera, compreso chi mi intendo io.

Il nuovo governo: dice che dentro ci sono alcuni "saggi". E gli altri?

Dice che vuole rimettere a posto l'economia italiana. Speriamo che cominci a levare di torno le spese inutili, la T.A.V., il ponte sullo stretto, la compera dei jets militari, la corruzione.

Un tempo si pensò finita la D.C., la cosiddetta finocchiona. Era tutta nel partito dei D.S.; ce ne stiamo accorgendo ora.

Ricordo la fine di un sonetto in vernacolo fiorentino pensando al partito D.S.; diceva:

"Sembra tutto il fritto fiorentino
che 'la facea mi' ma', che 'la facea,
zucche dimorte, fegato pohino
e di cervello poi nemmen l'idea".

Il giorno del giuramento del nuovo governo un povero disperato ha sparato a due carabinieri, la speaker della TV un istante dopo aveva in mano la cartella clinica del paziente e comunicava che era un malato di mente, annunziava altresì che un carabiniere era stato preso di striscio al collo e non era una ferita leggera; si vedeva in terra il carabiniere in un lago di sangue, immoto , a non dare apparenti segni di vita, si doveva aspettare l'auto ambulanza per trasportarlo e non una comune auto.

Forse il potere sceglie i suoi servi non proprio fra le persone intelligenti.

Sono psichiatra, faccio un commento: troppo spesso si fa confusione ( e la si fa per i propri scopi) fra disperato e "malato" di mente. Forse quel disperato si era convinto che il suicidio passava, come sempre, senza incidere sulla attività politica, anzi per un verso fa comodo, non c'è più in futuro da pagare una pensione. Più rilevanza produceva il levare di mezzo un politico.( Sento urla a dire che sto incitando all'omicidio, cerco invece di far capire collegamenti mentali a corto circuito). Quando quel tale ha visto il suo intendimento fallire se l'è presa con chi glielo impediva. Punto.

Segni brutti che dovrebbero far pensare.

Anch'io mi associo al dolore per quei carabinieri, come mi dispiace per gli agenti di Polizia colpiti quando ci difendono dai delinquenti della mafia e della camorra, dagli aggressori e dai rapinatori.

Però non posso dimenticare che, contro chi protesta civilmente per i propri diritti, troppo spesso vediamo poliziotti e carabinieri, armati fino ai denti che prendono a manganellate e feriscono cittadini con le mani alzate come fu fatto a Genova e in tante altre occasioni. Per i fatti di Genova la Magistratura li ha condannati come colpevoli, come delinquenti. Penso che, come uomini, si dovrebbero vergognare per come intendono l'esercizio del potere. E' violenza anche quella e senza giustificazione di sorta; non è la difesa della democrazia. Oppure dobbiamo concludere che quella in cui noi viviamo è una falsa democrazia?

Il potere si regge sulle menzogne. Però non si accorge che ora il re è nudo.

Chi necessariamente , doverosamente, giustamente protesta contro il sistema-letamaio in cui viviamo è sempre tacciato come nemico pubblico, come se fosse un terrorista, da coloro che apprezzano gli escrementi che ci sommergono. Ad essi piace mangiare l'escremento e vorrebbe che piacesse a tutti . (Faccio notare che non ho detto una, così la chiamano, "parolaccia"; spero che i benpensanti siano contenti. O forse no?).

Volevo parlare anche del signor sindaco Renzi.

Peroggi basta; il seguito alla prossima volta.





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